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venerdì, 16 maggio 2008
 

Uomo con la coda nel cervello. Scherno. Cosa ridi? Posso gioire io in qualche sinistro modo del tuo sadismo? O devo rifiutarti, contorto personaggio?
postato da osmin | 11:19 | commenti (7)


mercoledì, 14 maggio 2008
 

Osmin guarda raggio. Crede di sapere che Raggio rifà continuamente con la sua coscienzamemoria la sua corsa in montagna, ripete nella mente, vivendole, battaglie reali e immaginarie, sente e sogna corpi di femmina, ascolta in continuazione, anche mentre dorme, il suo cuore che pompa, la sua pelle che freme. Raggio vive nel suo presente passato con fluente spensieratezza. Ogni uomo vuole ogni tanto essere il proprio cane. Forse si tratterebbe semplicemente di imparare.
postato da osmin | 08:12 | commenti (2)


sabato, 10 maggio 2008
 

Ora credo meno nella vostra autosufficienza sapete? Voglio che sappiate appoggiarvi un poco, piccole parole mie, sentire il vostro peso, che vi permette, che mi permette di restare appeso alla parete. Il vuoto è meraviglioso, ma mi perde, ci perde. Sostienimi invece o precipizio senza tempo. Sostieni con tutta l'aria del tuo tempo, le mie piccole parole, attaccale alla roccia.
postato da osmin | 13:55 | commenti (2)


lunedì, 14 aprile 2008
 

Suggestione in controluce.
La bambina strazia il violoncello, il bambino si avvicina, si tappa le orecchie e fugge.
La donna suonicchia il violoncello. Il giovane uomo si avvicina incuriosito.
La vecchia donna suona meravigliosamente il violoncello. Il vecchio, ormai infermo, la accompagna al pianoforte. Una musica colossale, piena e perfetta.
postato da osmin | 13:40 | commenti (7)


giovedì, 10 aprile 2008
 

Ehi Ra' vero che ti piace scioglierei il pomeriggio con il tuo quasi padrone in sonnellini e sopra sonnellini? Uno tuo e uno suo? Vero che ti piace Ra'?
postato da osmin | 15:00 | commenti (6)


martedì, 08 aprile 2008
 

Osmin in questi giorni confonde i piaceri con i dolori. E i dolori con i piaceri. All'inizio ha pensato che fosse una forma di confusione e ne è rimasto perplesso. Perplessità condivisa da Raggio Sgangherato che lo guardava dalla sua poltrona. Poi ha iniziato a pensare che questa strana mescolanza di felicità e indecisioni, di determinazione e dolore, fosse un impasto caldo, per acuire il suo sguardo e dargli la possibilità di cavare la meraviglia dal mondo. Guardando Raggio Sgangherato ha capito che in quell'istante lui non condivideva. Lui suggeriva , con il suo sguardo abbacchiato e bellissimo, questa forma di sbilanciata, concava, rudimentale saggezza.
postato da osmin | 13:29 | commenti (3)


giovedì, 03 aprile 2008
 

Scaffali ... da lavoro con sopra:  coppi ... riposti ... bacinelle ... maschere ... corpi rannicchiati ... coppi ... cappelli ... teste ... pesci  ... pesci .... serie di pesci ordinati ... corpi rannicchiati ... corpi che dormono ... sotto... numeri verticali ... sopra ... cappelli . teste .... pesci ... numeri verticali ....corpo rannicchiato con la testa spezzata ... bacinelle ... coppi ... pesci ... altre maschere ... altre bacinelle ... con dentro vetri ... con dentro coppi .... tutto sugli scaffali ... perzzi dei corpi rannicchiati ... risposti ...  una testa nell'incavo delle gambe .... consolata ... sopra pesci ... maschere coppi tutto riposto ... per essere usato ... per essere dimenticato ... per essere ricordato ... tutto a posto sugli scaffali di lavoro .... tutto ... coppi ... bacinelle ... corpi ... pesci ... maschere ... cappelli ... legni ... legni ... numeri .... numeri .... pesci ... coppi...
postato da osmin | 11:27 | commenti (7)


sabato, 22 marzo 2008
 

.... labirinto ... labirinto colorato ... rumori ... gocce d'acqua amplificate .... labirinto colorato ... una sagoma di un corpo ... rosso .... bianco ....con dei rami ...  labirinto ... colorato ... rumori ...  rosso ... bianco ... bianco  .... vorrei perdermi ... vorrei ... perdermi ... gocce d'acqua ... rumori gocce d'acqua vorrei perdermi perdermi perdermi ... labirinto colorato ... labirinto ...

 

postato da osmin | 16:21 | commenti (6)


sabato, 15 marzo 2008
 

Oggi Raggio Sgangherato ha mangiato e dormito. Dormito e mangiato. Ha imparato da me a dormire sapete? Quando è arrivato  a casa mia, piccolo e agitato, lo ho messo su una specie di basso divanetto che ho in soggiorno, altezza terra, fatto di un solo cuscino basso. Mi sono sdraiato vicino a lui. Lui mi guardava, forse aveva anche paura, ma io chiudevo gli occhi. E mi affidavo a lui. In questo modo. PIù tardi si addormentò di una grandissima dormita di venti ore. E adesso continua a ripeterla. Tanto lui sa che io ci sono.
postato da osmin | 01:11 | commenti (10)


mercoledì, 12 marzo 2008
 

Osmin si ritrova nella notte. Il cagnolno dorme nella poltrona. Osmin per terra, lo guarda, sorride un poco e gli sembra di respirare, nel guardarlo, i suoi sogni dolci, animali, elementari, fatti di corse lotte cieli e acque. Anche Osmin ora chiude gli occhi. Respira, si sente un po animale. Un po' elementare. Respira. Vive. Piano piano, forte forte. Come un cuore che batte.
postato da osmin | 22:57 | commenti (5)


venerdì, 07 marzo 2008
 

Cagnolinoooo ... Oggi non c'è il sole vedi? Eddaiii non guardarmi così ... mi spezzi il cuore. Ma lo sai cagnolino mio che nel tuo sguardo c'è un qualcosa ... sì sì hai ragione, sì,  la poesia non è un monopolio degli uomini ciairagioneciai. Vieni qui daii che oggi che non c'è il sole e al parco fa freddo. Ti stringo un poco e ci facciamo il pisolino insieme. Vuoi?
postato da osmin | 12:25 | commenti (10)
 

Aggiornamenti. Osmin, con uno slancio igienista che non gli appartiene, la sera fa il bidet al cagnolino e se lo porta a letto. Il cagnolino ha fatto capire a Osmin che non è bene dormire senza cuscino. Ne ha trascinato con i denti uno nel letto. Il cagnolino si alza verso le sei, ma non porta al suo padrone il caffè a letto. Generazioni di schiavitù non sono bastate a fargli capire il ruolo preminente dell'uomo nella sua vita. Il cagnolino di Osmin manifesta sfrontati slanci di autonomia e menefreghismo.

postato da osmin | 06:56 | commenti (14)


giovedì, 06 marzo 2008
 

Osmin non ci capisce più un cazzo. Ha appena sentito alla radio che solo ascoltare, solo ascoltare una telefonata, mentr si guida, tutto ciò riduce la capacità del cervello destinate alla guida del 37 per cento. Solo ascoltare hanno detto, figurarsi se uno "interagisce nella conversazione" (giura Osmin davvero hanno detto così. A quando lo studio di quanta concentrazione toglie in punti perentuali ascoltare cazzate con la radio mentre giudi, a quando quello che racconti il peggioramento delle prestazione del giudatore che ascolta il concerto kv 466 di mozart mentre giuda sui tornanti del pordoi ... A quando una legge che vieti di pensare ai cazzi propri mentre si giuda. Che vieti il dialogo tra conducente e passeeggeri dell'autovettura. Osmin non ci capisce più un cazzo e non vede l'ora di prendere la macchina e farsi una bella chiamata in teleselezione con tutti i suoi amici, cazzo.
postato da osmin | 07:00 | commenti (3)
 

Osmin a volte si sente così intelligente da sembrargli di non capire più un cazzo. Per esempio stanotte Osmin ha pensato che non capisce perchè negli anni bisestile si sia deciso di aggiungere il 29 dopo il 28 febbraio, vuole dire Osmin che del 29 febbraio non gliene frega un cazzo a nessuno, invece, vuole dire Osmin, potevano decidere di aggiungere una domenica alla prima domenica di marzo, che tutti sarebbero contenti.
postato da osmin | 06:55 | commenti (2)


venerdì, 29 febbraio 2008
 

Osmin muove due passi nel suo blog, dopo qualche giorno di silenzio. Due passi due. Come chi si sposta da una panchina all'altra, ai giardini pubblici, per restare al sole. E nel farlo, mentre il ghiaino scricchiola ai suoi passi, pensa all'indulgenza verso la suamedesima scrittura.  Lasciasse le parole a scricchiolare per terra, polverose. E' un'idea.
postato da osmin | 14:25 | commenti (11)


giovedì, 21 febbraio 2008
 

che hai? che vuoi da me? ... Lo so ... lo so scusami dai.  Sono io di cattivo umore ... Baciami, mio bastardino, lo sai che ti amo con quell'aria finta abbattuta? Lo senti che ti amo, con quelle tue orecchie storte? ... Stanotte tu sei il pensiero di una attenzione verso di me lo sapevi? Stanotte sei un regalo di futuro. Anche se non ci sei, cagnolino mio, sei mio e io ti amo. E ti sento.

postato da osmin | 00:10 | commenti (3)


lunedì, 18 febbraio 2008
 

A lei direttamente non glielo posso chiedere senno - ve la immaginate Dicichè che urla? ecco. Io si. Urlerebbe di sicuro. Quindi lo chiedo a voi. Che sono i rustici? (vedete commenti al post sullo scgioglimento nella terra)
postato da osmin | 16:45 | commenti (16)
 

Unirsi alla terra, sbadilando, dice Senza per errore.... allora a nismO viene in mente che due anni  ha visto un film da cineforum dove un vecchio contadino abbandonato da tutti, ma evidentemente anche dalla propria voglia di vivere, ha progettato, ed eseguito, un suicidio di una certa macchinosità. Sbadilando si è unito alla terra, appunto. Ha scavato una buca, ha predisposto una catena di eventi che conduceva, dopo 20 secondi, al rotolare di un grande barile di latta sul mucchio di terra sopra la buca in modo da riempirla, automaricamente. Quindi scavò. Diede l'avvio al meccanismo e si coricò nella buca. Dopo pochi secondi il meccanismo compì il suo macabro dovere.
(per interpretazione autentica nimsO deve precisare che l'unirsi alla terra invocato dal suo alterego Osmin tre notti fa, era una cosa più dolce e sensuale, non scervra da un desiderio di perdita ovviamente, ma non troppo ancorata a quello)
postato da osmin | 11:56 | commenti (2)


sabato, 16 febbraio 2008
 

Sciogliersi nella terra.
postato da osmin | 10:50 | commenti (7)


venerdì, 15 febbraio 2008
 

.nimsO esorcizza assenzE .le giornate sono lunghE .e teme di non poter sostenere le incredibili veglie della lunga estatE .troppo tempo da riempirE .per lui che non ha fiatO
postato da osmin | 16:31 | commenti (2)


giovedì, 14 febbraio 2008
 

"Oh Senza", dice Osmin nella notte, dopo aver letto il suo commento. "Oh Senza", dice Osmin, alla fine della vecchia notte, insincera e irrigidita dal sonno.  Una specie di strano e piacevole turbamento. Come dalla chioma di una quercia, grande come una galassia e insondabile ... e oscura ... e ricolma di vite sconosciute ... timorose.

postato da osmin | 05:16 | commenti (4)


mercoledì, 13 febbraio 2008
 

Nimso dovrebbe riferire della veglia. Di cose che (si) succedono. Oggi invece sente un'unica nota. Sospesa, rabbia irrisolta, che conficca il suo pungiglione nel suo stesso cuore.  Immune al suo veleno.  Autotrasfuso, sente le forze che gli vengono a mancare. Invoca in sè, l'altro che lo possa salvare.
postato da osmin | 17:39 | commenti (1)
 

Un dormiveglia privato della sensualità del sonno. E' una specie di strana macchina infernale per Osmin. Osmin stanotte si è sdraiato a letto. E il suo corpo non si è sciolto nel piacere totale che gli dà il sonno, e anche solo la sua anticipazione, ma ha detto: "Embeh?" E' stata una macchina infernale stanotte. E i giorni che seguono notti private del piacere non possono essere che giorni di sciabole e sciacalli.
postato da osmin | 05:10 | commenti (1)


lunedì, 11 febbraio 2008
 

Nimso (caro Senza, Nimso, è l'unico agranamma accettato di Osmin, un po' perchè è il reverso, un po' perchè di giorno), dicevo anagramma o meno Nimso si rende conto che qualche chiarimento deve darlo: le sue foto erano foto di controspionaggio industriale, letteralmente parlando. L'assegno da duecentomila euro è già scorso tra le sue dita, con la sua fligrana ingannevole. Questo è quanto sulle foto.
postato da osmin | 18:00 | commenti (6)


sabato, 09 febbraio 2008
 

Aggiornamenti: Osmin ha 22 ore di veglia alle spalle ora. E sta bene. Ma con una nota, non di sofferenza, ma di peso che gli trapassa lo sguardo, che si ripiega e gli penetra il torace. Forse si tratta solo di una zavorra. E a volte con un po di zavorra, si sa, si vola meglio.
postato da osmin | 00:50 | commenti (7)


martedì, 05 febbraio 2008
 

La recente notte Osmin ha provato a invertirla. Invece di ritardare il sonno, nella notte indolente, stavolta lo ha anticipato. Un mattino buio è sempre laborioso. Ma troppo concreto per i gusti di Osmin. Allora alle sei di stamattina Osmin è salito in macchina e è andato  a fare lo spione con tanto di flash e macchina fotografica. Poi, tranquillo tranquillo, è andato al bar, ha chiesto alla cameriera "è nuovo questo bar?" e ha ascoltato la sua risposta " tre anni" .. "ah" ... Poi Osmin è tornato a casa, ha scaricato sul pc il frutto laborioso delle sue interessatissime curiosità e lo ha spedito via mail. Notte inversa insomma. Meglio le vecchie indefinite, notti indolenti.
postato da osmin | 15:35 | commenti (6)


sabato, 02 febbraio 2008
 

Osmin alla fine di una notte senza sonno. Forse sta male. Sì sta male. Ma vuole essere nelle cose, dentro le cose. Non vuole apprendere a mezzo di una selezione o di un filtro. Non vuole guardare da lontano, o rubare sensazioni con il teleobiettivo. Vuole apprendere, capire, da dentro le cose. Immergendosi. Come in una musica. Come in una musica. Che puoi solo da dentro.

postato da osmin | 05:51 | commenti (2)


martedì, 29 gennaio 2008
 

Osmin a volte abita la notte. E' una veglia strana nel pieno della notte. Come uno strano velo di lucidità feroce. E' come se lo spazio - sopito delle energie mentali di tutti gli altri uomini che dolcemente dormono - permettesse ai suoi pensieri di penetrare meglio. Lo spazio e il tempo, certo. Osmin ora è nella sua cucina, meglio nella cucina di casa sua, non è bene per un uomo sentire troppo sua la cucina, no amiche?, e in questo silenzio immoto, ogni oggetto gli pare di una strana virilissima tridimensionalità. Gli oggetti si protendono verso di lui: lo sportello della lavastoviglie; il barattolo dello zucchero, lo stesso rubinetto ha un'aria vagamente minacciosa. Questa strana fisicità potenziata di ogni oggetto Osmin non immagina che effetto potrebbe fargli se fosse una montagna ora davanti a lui o il mare immenso. Forse il suo cuore potrebbe non resistere. Ma ora si chiede. come fanno tutti questi oggetti ad apparirmi quasi piatti di giorno. Guardali ciascuno che forti che sono...
postato da osmin | 02:49 | commenti (4)


lunedì, 28 gennaio 2008
 

Osmin ieri stava scrivendo e du ran te la frase più volte si è addormentato, per ridestarsi subito e chiedersi: "cosa stavo dicendo?" Questo dimenticarsi di sè, du ran te, questo perdere le coordinate di un percorso non perchè non conosciamo la strada, ma perchè ci accorgiamo di avere dimenticato la meta, è parso a Osmin una specie di metafora, spensierata e leggera ... di una piacevolezza dell'esserci. In quanto tale.
postato da osmin | 09:49 | commenti (6)


venerdì, 25 gennaio 2008
 

Osmin non scrive mai di politica. Non ne capisce. Come tutti ne è stomacato. Ma se oggi potesse, anche se quello è certo un papalino, un abbraccio a quel "cristiano" del senatore Cusumano, in questo gran cesso, glielo darebbe gran volentieri.

postato da osmin | 05:49 | commenti (2)